Le razze

In Sicilia la selezione operata nei secoli dagli allevatori ha sviluppato razze rustiche, ottime per il pascolo brado e in grado di mantenersi anche nei periodi più difficili e aridi. Il loro latte è di grande qualità e la loro carne saporita, ma sono meno produttive delle razze selezionate. Per questo oggi sono a forte rischio di estinzione.   Consumare formaggi fatti con il loro latte - peraltro di alta qualità – o le loro carni, aiutando quindi gli allevatori che le custodiscono, è un buon modo per salvaguardarle!

Vacca cinisara

Caratteristiche

Fino agli anni Cinquanta del Novecento, le montagne che vanno dal palermitano alle Madonie, erano punteggiate da mandrie sparse di vacche che spiccavano nettamente sullo sfondo pietroso per il colore nerissimo: erano le Cinisare, una razza che si è selezionata nei secoli per abitare queste rocce aspre, scarse di vegetazione, ventose e caldissime durante l’estate. Una razza rusticissima, dunque, la cui popolazione oggi si è drammaticamente ridotta per le solite ragioni di scarsa produttività. Ne sopravvivono alcuni nuclei soprattutto nei dintorni di Palermo, in particolare a Cinisi, una cittadina che pare abbia dato il nome alla razza. Un’altra ipotesi, invece, vuole che cinisara derivi dall’arabo ginisi, un particolare tipo di carbone prodotto sui monti della provincia, usato per il riscaldamento delle abitazioni.
Il manto nero uniforme è dunque il carattere distintivo di questa razza, oltre alla taglia media e, nei maschi, alle corna ben sviluppate a forma di lira. E’ stata riconosciuta solo nel 1995: a lungo, infatti, è stata associata alla vacca di razza modicana.
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